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09 _ 2003/2005 ADESSO TI RACCONTO UN LAGO
 

Il progetto dal titolo “Adesso ti racconto un lago…” ha proposto alle scuole del territorio di analizzare gli aspetti fondamentali e caratteristici del lago d’Orta e i suoi dintorni.
Le classi coinvolte hanno sviluppato i temi di alcune grandi aree di interesse che hanno costituito le sezioni portanti di una mostra.

Come vedo il lago (immagini, disegni, temi, fotografie del lago e zone limitrofe nella visione degli studenti)
L’acqua del lago, dei fiumi ecc., fonte di vita (come le acque hanno influito e influiscono sulla vita delle popolazioni)
I mestieri del lago, (come il lago ha influito sulla vita produttiva,  sull’artigianato ecc..)
Le tradizioni del lago (storie, racconti, canti, fiabe, leggende, feste patronali e  la devozione dei paesi del lago, ecc.)

Le classi di ogni istituto hanno scelto un’area d’indagine, con uno o più temi specifici a propria scelta, inerenti alle caratteristiche dei luoghi e dei paesi della scuola interessata nonché alla programmazione scolastica in atto.
Al  Liceo Artistico di Omegna è stato affidato il compito di allestire una mostra con gli elaborati delle scuole.

VEDERE IL LAGO CON GLI OCCHI DEI PICCOLI

C’è sembrata subito un’iniziativa molto interessante e coinvolgente quando Andrea Del Duca e Monica Spadacini hanno proposto al Liceo Artistico di Omegna d’installare una mostra nei locali che ospitano l’Ecomuseo del Lago d’Orta e Mottarone ma, nel contempo, impegnativa e non facile da realizzare senza incorrere nella banalità.
Si trattava di valorizzare le opere eseguite dagli alunni delle scuole elementari e medie del territorio sul progetto dal titolo “Adesso ti racconto di un lago …” che si proponeva d’analizzare gli aspetti caratteristici del Lago d’Orta e dei suoi dintorni.
Il Prof. Pierdomenico Cavagna, che ha avuto i primi contatti con l’Ecomuseo, ha voluto coinvolgere il suo collega di Progettazione Prof. Gianfranco Begni che ha accettato con entusiasmo. I due insegnanti hanno quindi pensato di proporre il lavoro a due classi che avessero già accumulato una discreta esperienza progettuale: la scelta si è rivolta verso la IV A e la IV B del corso sperimentale.
Dopo un primo approccio dato dall’interpretazione di planimetrie e fotografie dei luoghi oggetto dell’intervento, le classi hanno compiuto un sopralluogo per prendere visione sia del materiale da esporre, sia degli spazi espositivi a disposizione.
Il materiale era composto da numerosi disegni, cartelloni, fotografie, scritti e opere tridimensionali come il plastico del territorio attorno al lago, alcuni draghi in creta, una chiesetta in cartoncino e dei “libroni” molto interessanti, ma anche molto delicati da maneggiare, che, aprendosi, componevano delle figure tridimensionali.
A scuola ogni allievo ha progettato la “sua mostra” utilizzando tecniche diverse di rappresentazione.
Il lavoro ha coinvolto gli studenti individualmente e a gruppi, con riunioni e discussioni sull’opportunità di dare risalto ad un aspetto piuttosto che a un altro, su come reperire il materiale da utilizzare per gli allestimenti, sulla distribuzione dei compiti.
Dalla discussione in classe sono via via emerse le modalità di rappresentazione dei temi che hanno fatto parte del progetto d’allestimento finale: l’acqua come fonte di vita, le storie, le tradizioni popolari, i racconti fantastici, le feste tradizionali.
In particolare si è deciso d’allestire i locali della Casa Medievale dedicandoli alle storie fantastiche di draghi, del Basilisco e di altre favole, oltre al soggetto dell’acqua legato anche al Museo dell’Ombrello di Gignese.
I locali sotterranei del Comune di Pettenasco sono stati invece dedicati al tema delle arti e mestieri e degli strumenti musicali.
Dapprima si era pensato d’istituire un concorso d’idee culminante con la scelta del progetto migliore. In seguito, invece, si è deciso di cogliere dai vari progetti le soluzioni migliori, per tradurle in un allestimento che, in qualche modo, vedesse realizzata una sintesi. Per cui chi guarda non riuscirà ad individuare il progetto unitario vero e proprio dell’allestimento cercandolo in uno solo dei disegni, esposti sulle pareti della scala che scende nell’interrato del Comune, ma lo dovrà intuire dalle idee che emergono un po’ da tutte le tavole.
Nella giornata del 22 febbraio 2005 le idee si sono concretizzate nell’allestimento vero e proprio.
L’idea di base è stata quella del drago, che muovendosi nei locali destinati alla mostra, lascia le sue impronte verdi in tutti gli ambienti tracciando il percorso da seguire per i visitatori. Il drago si materializza, infine, sulla parete nell’ultima stanza nella Casa Medievale, a lui dedicata, per lasciare la sua fiammata e per coinvolgere i suoi amici draghetti che svolazzano sul lago in compagnia del Basilisco: il mitologico drago dalle grandi ali spinose, una coda di serpente e la testa di gallo con una corona d’oro. “Il suo fiato avvizzisce la frutta”-“ Il suo sputo brucia e corrode”.
Di particolare effetto la sala dedicata all’acqua e agli ombrelli, con allegre gocce di pioggia che rimbalzano idealmente sugli ombrelli colorati, realizzati magistralmente dagli alunni delle elementari e fanno da cornice scenografica alle belle opere esposte.
I tronchi suggeriscono, infine, una dimensione più vicina alla natura dei boschi attorno al lago e servono sia da sedile che da supporto per appoggiare i documenti scritti dai piccoli ricercatori.
Oltre all’istallazione della mostra il Liceo Artistico ha avuto anche il piacevole impegno di allestire il bozzetto per l’invito della mostra. Il progetto grafico è stata svolto da Luca Lampione e Andrea Leganioli della classe quinta del corso sperimentale, sotto la supervisione della Prof.ssa Gloria Bornancin. Nel bozzetto i ragazzi hanno giustamente dato spazio alla bella Isola di S.Giulio come simbolo del nostro lago; l’isola appare sulla copertina del biglietto d’invito come un pregevole trittico dipinto, mentre all’interno la Casa Medievale invita alla partecipazione con scritte a caratteri antichi, stemperate su verdi sfumature.

Il Liceo artistico di Omegna ha cercato di fare del proprio meglio, speriamo di esserci riusciti

seguite le orme del drago!

È stata un’esperienza interessante che ci ha permesso di applicare le nostre materie di studio in campo pratico, e una buona occasione per imparare a collaborare meglio tra di noi.
Esponendo in maniera originale l’operato dei bambini è stato possibile tornare indietro nel tempo con loro fino a vedere con gli occhi dei piccoli il lago: dalle leggende alle scienze e dalle storie vere ai bei disegni colorati.
Elisabetta e Iolanda - IV A

Il lavoro è stato molto interessante ed anche la parte grafica molto divertente da realizzare. È stata una bella e, soprattutto, utile esperienza. L’unica pecca forse il freddo (durante l’allestimento della casa medioevale), ma il continuo movimento ce l’ha fatto sopportare.
J Cristian – IV B

Questi tipi di lavoro fanno sempre molto piacere. Spero che venga proposto in futuro un lavoro simile.
Paolo – IVB

Il lavoro fatto a Pettenasco è stato “tosto”. Ha fatto capire che per ogni lavoro bisogna calcolare ogni minimo dettaglio e ricordarsi che, comunque, ci sono dei “margini” (badget e spazio a disposizione). Questa esperienza ha anche unito le classi, molto più di come erano prima.
Davide – IVB


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